FER Suzzara Ferrara

immagine tratta da wikipedia

La Suzzara-Ferrara, inaugurata il 22 dicembre 1888, e’ una delle più antiche ferrovie d’Italia. Fino al 1936 il servizio fu effettuato con locomotive a carbone identificate con i nomi dei fiumi che la ferrovia attraversava (Secchia, Panaro, Reno, Mincio e Po) e successivamente con quelli di poeti illustri come Virgilio, Ariosto, Dante e Petrarca. Nel 1936 furono introdotte in servizio le littorine che garantivano una minor spesa per la manutenzione, una velocità d’esercizio più elevata.

Gli eventi bellici causarono notevoli danneggiamenti alla linea -sia ai fabbricati che al materiale rotabile- e furono necessari circa dieci anni di intenso lavoro per rimetterli in sesto in maniera quasi miracolosa.

Dal 1959, con l’arrivo delle nuove automotrici, la linea cominciò a diventare un importante collegamento tra la pianura padana e la costa adriatica e, più in generale costituire uno snodo strategico per gli insediamenti industriali e artigianali presenti in Lombardia e nell’alta Emilia.

Nel 1969 venne istituito un primo servizio diretto senza trasbordo da Mantova a Rimini.

Nel 1970 furono istituiti la “Freccia Orobica” (Bergamo-Pesaro) e i cosiddetti “treni del mare” che da Brescia, Cremona, Poggio Rusco e Verona , nel periodo estivo portavano e portano i viaggiatori sulle nelle località di villeggiatura delle coste romagnole.

AMPLIAMENTO OFFICINA GRANDI RIPARAZIONI DI SERMIDE


Inizio lavori    entro il 2010

Fine lavori    entro il 2012

Costo        10 milioni di euro


L'Officina Grandi Riparazioni di Sermide è oggi una grande struttura adibita alla manutenzione del materiale rotabile diesel. A fronte dell’aumento dell’elettrificazione delle linee Fer, l'officina di Sermide deve passare da una specializzazione per treni diesel a quella per treni elettrici. Il nuovo progetto ha l’obiettivo di trasformarla in un polo Fer per il materiale elettrico. A questo scopo saranno costruiti binari di raccordo elettrificati con l'officina e sarà realizzato un ampliamento di quest’ultima sul lato est per affrontare tutte le necessità manutentive di un parco mezzi in ampliamento e degli elettrotreni di prossima fornitura.