Si comunica che la segreteria nazionale CGIL ha indetto un’astensione dal lavoro per Venerdì 25 Giugno
E' da ora disponibile l'elenco aggiornato degli esercizi attualmente convenzionati, presso i quali si possono acquistare i titoli di viaggio FER.
ERRATA CORRIGE
Si comunica che, causa lavori previsti dal comune di Modena per la realizzazione di un sottopasso carrabile in località Saliceta S. Giuliano, la linea Ferroviaria Modena–Sassuolo sarà interdetta al traffico ferroviario nella giornata di Sabato 17 Aprile 2010.
Tutti i treni saranno quindi soppressi e sostituiti con autobus.
La Ferrovia Modena-Sassuolo fu costruita nel 1881 dalla Società Anonima FSMMF. Inizialmente era a scartamento ridotto (950 mm) con trazione a vapore ed entrò in servizio il 1 aprile 1883. Lunga 17 km tocca i centri di Casinalbo e Formigine. A Sassuolo era raccordata con la vicina stazione della ferrovia per Reggio Emilia. Questa linea era anche conosciuta come “al trenèin dal còcc” che in dialetto modenese il “cuccio” era la spinta iniziale che
veniva impressa ai treni in partenza da Sassuolo che, sfruttando la lieve e regolare pendenza fino a Modena (oggi diremmo con grande risparmio energetico), congiungevano ecologicamente i due centri senza altro tipo di propulsione, raggiungendo velocità comprese fra i 20 ed i 30 km/h.

Nel 1917, l’esercizio passò alla S.E.F.T.A. In sguito furono anni di sviluppo e negli anni trenta il sistema ferroviario provinciale si avvicinò a circa 150 km di estensione. Si ricorda che la prima stazione Modena-Barriera-Garibaldi fu aperta al pubblico dal 1883 al 1932, ovvero nel periodo dello scartamento ridotto e della
trazione a vapore; la seconda stazione Modena-Provinciali, aperta dal 1932 ad oggi, ha rappresentato l’adozione dello scartamento normale (1435 mm) e l’elettrificazione di gran parte delle linee. Nel 1970, purtroppo, solo la linea Modena-Sassuolo rimase l’unica sopravvissuta della rete ferroviaria provinciale a svolgere il servizio pubblico tra Modena e Sassuolo.
Nel 2003 la Stazione delle Ferrovie Provinciali è stata direttamente collegata con la Stazione di Modena RFI raggiungendo un’estensione di 19,3 Km. Dal 1 gennaio 2008 il ramo ferroviario della ATCM è stato ceduto alla Fer.
Qui comincia un altro capitolo, che parla dell’oggi e del domani della linea.
Il nuovo capitolo si apre con la firma dell’accordo, avvenuta il 16 aprile scorso, tra Regione, Fer, Provincia di Modena, Comuni interessati e aMo (Agenzia per la Mobilità) per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della tratta. L’Accordo prevede due diversi ordini di interventi: quelli a breve termine, per i quali sono già disponibili le necessarie risorse, e quelli a medio termine, finanziati nei prossimi tre anni prevalentemente con i fondi stanziati dalla Regione (16,3 milioni di euro) e dagli Enti locali.
In particolare, entro il 2009 sono previste: l’attivazione della fermata a richiesta di Fornaci, nonchè l’estensione di tale tipologia di intervento, in via sperimentale, anche ad altre fermate minori della linea; l’estensione dell’attuale sistema di informazione in tempo reale agli utenti; la realizzazione degli interventi per l’accesso alla nuova stazione ferroviaria Baggiovara -Bertola: sottopassaggio pedonale e ciclabile e parcheggio scambiatore; l’attivazione di binario di precedenza e incrocio nella stazione Fornaci; l’immissione in servizio di due nuovi treni; l’aggiunta di due coppie di corse al giorno da dicembre 2009.
Entro il 2011 dovranno invece essere avviati gli interventi strutturali volti ad aumentare la sicurezza della linea e ad incrementarne la velocità commerciale, in modo da poter realizzare un cadenzamento delle corse a 30 minuti per tutto l’arco della giornata e da poter arrivare all’integrazione con i servizi ferroviari diretti a Bologna e a Reggio Emilia. Dovranno quindi essere rimossi i 12 passaggi a livello che intersecano le strade più critiche o a maggior traffico e dovrà essere riorganizzata la viabilità circostante. Nell’Accordo si predispone inoltre la progettazione preliminare dell’interconnessione delle linee ferroviarie Modena -Sassuolo e Modena -Reggio Emilia. Con quest’intesa si sancisce la collaborazione tra diversi Enti e Fer, il gestore del servizio, per la creazione di un sistema di trasporto ferroviario di tipo metropolitano, integrato con il trasporto pubblico su gomma in alcuni punti attrezzati per l’interscambio e garantito dai più moderni sistemi di sicurezza. Quest’operazione di radicale “restyling” della ferrovia Modena –Sassuolo, rileva il presidente di FER Gino Maioli, è la evoluzione del percorso intrapreso da aMo e da Fer nel settembre 2008 con l’entrata in vigore del nuovo orario (corse ogni 30 minuti nelle fasce orarie di punta e treni “diretti” più veloci), che ha già portato ad un
aumento del 10% dei passeggeri rispetto al 2007.