La Ferrovia Modena-Sassuolo fu costruita nel 1881 dalla Società Anonima FSMMF. Inizialmente era a scartamento ridotto (950 mm) con trazione a vapore ed entrò in servizio il 1 aprile 1883. Lunga 17 km tocca i centri di Casinalbo e Formigine. A Sassuolo era raccordata con la vicina stazione della ferrovia per Reggio Emilia. Questa linea era anche conosciuta come “al trenèin dal còcc” che in dialetto modenese il “cuccio” era la spinta iniziale che
veniva impressa ai treni in partenza da Sassuolo che, sfruttando la lieve e regolare pendenza fino a Modena (oggi diremmo con grande risparmio energetico), congiungevano ecologicamente i due centri senza altro tipo di propulsione, raggiungendo velocità comprese fra i 20 ed i 30 km/h.
Nel 1917, l’esercizio passò alla S.E.F.T.A. In sguito furono anni di sviluppo e negli anni trenta il sistema ferroviario provinciale si avvicinò a circa 150 km di estensione. Si ricorda che la prima stazione Modena-Barriera-Garibaldi fu aperta al pubblico dal 1883 al 1932, ovvero nel periodo dello scartamento ridotto e della
trazione a vapore; la seconda stazione Modena-Provinciali, aperta dal 1932 ad oggi, ha rappresentato l’adozione dello scartamento normale (1435 mm) e l’elettrificazione di gran parte delle linee. Nel 1970, purtroppo, solo la linea Modena-Sassuolo rimase l’unica sopravvissuta della rete ferroviaria provinciale a svolgere il servizio pubblico tra Modena e Sassuolo.
Nel 2003 la Stazione delle Ferrovie Provinciali è stata direttamente collegata con la Stazione di Modena RFI raggiungendo un’estensione di 19,3 Km. Dal 1 gennaio 2008 il ramo ferroviario della ATCM è stato ceduto alla Fer.