Si comunica che le modalità di gestione, emissione e pagamento dei titoli di viaggio, rimangono invariate a cura di ATC fino al 30/09/2010 con gli adeguamenti dalla stessa previsti.
Da Lunedì 30 Agosto a Domenica 19 Settembre, per lavori programmati di manutenzione alla linea Ferrara-Ravenna, la stazione di Portomaggiore non sarà raggiungibile.
Presso il Municipio di Budrio ha avuto luogo un incontro di alcuni amministratori dei Comuni interessati alle problematiche della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore e FER. Di seguito il testo del Comunicato Stampa congiunto
Da Lunedì 30 Agosto a Domenica 19 Settembre, per lavori programmati di manutenzione alla linea Ferrara-Ravenna, la stazione di Portomaggiore non sarà raggiungibile. Pertanto i treni effettueranno servizio regolare fra le stazioni di Bologna Centrale e Consandolo, mentre nella tratta fra Consandolo e Portomaggiore saranno autosostituiti così come da programma allegato.
L’inaugurazione della linea Bologna-Portomaggiore, voluta dalla Provincia di Bologna e gestita dalla Società Veneta, risale al 1887. I 48 chilometri di strada ferrata tra Bologna e Portomaggiore, permisero più veloci collegamenti tra Bologna e il ferrarese, in modo particolare con il Portuense che divenne un importante centro di smistamento di prodotti agricoli nell’entroterra. Anche sulla diramazione che da Budrio portava a Massalombarda c’erano molte attese. Si pensava, infatti che potesse richiamare gran parte del movimento che si svolgeva fra Bologna e Ravenna, sfruttando e intensificando la corrente di scambi già esistente fra la capitale e la Bassa Romagna.
Ma le aspettative furono in gran parte deluse nell’arco di vita – relativamente breve – della linea, soppressa nel 1964. La linea per Portomaggiore sin dall’inizio andò oltre le più rosee aspettative, trasportando fin dal primo anno d’esercizio, per affari o in gita, quasi duecentomila viaggiatori. La sua funzione si è consolidata nel corso degli anni e oggi la linea, con l’elettrificazione e nuovi treni, si appresta ad iniziare una nuova importante fase della sua storia.
Siamo già entrati in un nuovo processo di cambiamento e di novità per la linea Bologna-Portomaggiore.
L'obiettivo è di velocizzare e rendere più efficiente la linea. E questo sia per quanto riguarda il materiale rotabile che per quanto riguarda la velocità e di conseguenza la puntualità del servizio.
Gli anni che abbiamo alle spalle hanno fatto fare un salto di qualità importante a questa tratta. Dal 2002 al ad oggi i treni giornalieri sono aumentati (da 30 a 53 convogli) e quasi raddoppiati nelle ore di punta.
Conseguentemente il numero dei viaggiatori con abbonamento mensile calcolato sulla base dei viaggi teorici è passato da circa 150 000 a quasi 220 000 in soli sei anni.
Questo è stato possibile poiché si sono destinate ingenti risorse nella parte infrastrutturale.
Si sono investiti negli anni che abbiamo alle spalle più di un centinaio di miliardi delle vecchie lire per il rinnovo di tutto l'armamento, per elettrificare la linea, per la costruzione della galleria da e per Bologna Centrale, per il superamento dei passaggi a livello con sistema ottico-acustico o con le semibarriere.
Il punto più fragile era rappresentato dal materiale rotabile che con l'acquisizione dei nuovi convogli Pesa (soluzione immediata) e la gara già indetta per i nuovi elettrotreni (soluzione prevista tra due anni) trova finalmente una forte risposta.
Proprio in vista dell'inserimento del nuovo materiale elettrico e, più in generale, della necessità di migliorare ancor di più le condizioni di esercizio della linea più frequentata della rete FER, si è deciso sviluppare un nuovo programma di intervento sulle infrastrutture.
L'obiettivo fondamentale è assicurare a investimenti e lavori conclusi una effettiva velocizzazione della linea tale da portare i tempi di percorrenza tra Bologna e Portomaggiore al di sotto dell'ora.
Gli interventi sono integrati tra loro ma suddivisi per fasi autonome capaci di offrire già separatamente vantaggi in termini di migliore percorrenza