FER Bologna Portomaggiore

Segnalazioni

Da Lunedì 30 Agosto a Domenica 19 Settembre, per lavori programmati di manutenzione alla linea Ferrara-Ravenna, la stazione di Portomaggiore non sarà raggiungibile. Pertanto i treni effettueranno servizio regolare fra le stazioni di Bologna Centrale e Consandolo, mentre nella tratta fra Consandolo e Portomaggiore saranno autosostituiti così come da programma allegato.

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Storia

L’inaugurazione della linea Bologna-Portomaggiore, voluta dalla Provincia di Bologna e gestita dalla Società Veneta, risale al 1887. I 48 chilometri di strada ferrata tra Bologna e Portomaggiore, permisero più veloci collegamenti tra Bologna e il ferrarese, in modo particolare con il Portuense che divenne un importante centro di smistamento di prodotti agricoli nell’entroterra. Anche sulla diramazione che da Budrio portava a Massalombarda c’erano molte attese. Si pensava, infatti che potesse richiamare gran parte del movimento che si svolgeva fra Bologna e Ravenna, sfruttando e intensificando la corrente di scambi già esistente fra la capitale e la Bassa Romagna.

stazione di portomaggiore - immagine tratta da wikimedia
stazione di portomaggiore - immagine tratta da wikimedia

Ma le aspettative furono in gran parte deluse nell’arco di vita – relativamente breve – della linea, soppressa nel 1964. La linea per Portomaggiore sin dall’inizio andò oltre le più rosee aspettative, trasportando fin dal primo anno d’esercizio, per affari o in gita, quasi duecentomila viaggiatori. La sua funzione si è consolidata nel corso degli anni e oggi la linea, con l’elettrificazione e nuovi treni, si appresta ad iniziare una nuova importante fase della sua storia.

Progetti futuri

Siamo già entrati in un nuovo processo di cambiamento e di novità per la linea Bologna-Portomaggiore.
L'obiettivo è di velocizzare e rendere più efficiente la linea. E questo sia per quanto riguarda il materiale rotabile che per quanto riguarda la velocità e di conseguenza la puntualità del servizio.
Gli anni che abbiamo alle spalle hanno fatto fare un salto di qualità importante a questa tratta. Dal 2002 al ad oggi i treni giornalieri sono aumentati (da 30 a 53 convogli) e quasi raddoppiati nelle ore di punta.
Conseguentemente il numero dei viaggiatori con abbonamento mensile calcolato sulla base dei viaggi teorici è passato da circa 150 000 a quasi 220 000 in soli sei anni.
Questo è stato possibile poiché si sono destinate ingenti risorse nella parte infrastrutturale.

Si sono investiti negli anni che abbiamo alle spalle più di un centinaio di miliardi delle vecchie lire per il rinnovo di tutto l'armamento, per elettrificare la linea, per la costruzione della galleria da e per Bologna Centrale, per il superamento dei passaggi a livello con sistema ottico-acustico o con le semibarriere.
Il punto più fragile era rappresentato dal materiale rotabile che con l'acquisizione dei nuovi convogli Pesa (soluzione immediata) e la gara già indetta per i nuovi elettrotreni (soluzione prevista tra due anni) trova finalmente una forte risposta.

i nuovi ATR 220
i nuovi ATR 220

Proprio in vista dell'inserimento del nuovo materiale elettrico e, più in generale, della necessità di migliorare ancor di più le condizioni di esercizio della linea più frequentata della rete FER, si è deciso sviluppare un nuovo programma di intervento sulle infrastrutture.
L'obiettivo fondamentale è assicurare a investimenti e lavori conclusi una effettiva velocizzazione della linea tale da portare i tempi di percorrenza tra Bologna e Portomaggiore al di sotto dell'ora.
Gli interventi sono integrati tra loro ma suddivisi per fasi autonome capaci di offrire già separatamente vantaggi in termini di migliore percorrenza

  1. Il primo intervento è partito a giugno del 2009 nella stazione di Roveri ed è terminato alla fine dello stesso anno e ha riguardato la sostituzione di alcuni deviatoi e la modifica agli impianti di segnalamento. Questi lavori ora permettono di velocizzare gli ingressi dei treni provenienti da Bologna dai precedenti 30 km/h agli attuali 60 km/h (già per l'altra direzione di marcia questo era possibile). Il costo complessivo è ammontato a circa 200.000 euro.
  2. Il secondo intervento riguarda la realizzazione del sottopasso ciclopedonale presso la stazione di Budrio. I lavori sono iniziati a luglio del 2009 con le opere preliminari alla cantierizzazione, sono ora in pieno svolgimento e si prevede possano concludersi prima dell'inizio dell'estate del 2010. Oltre ai benefici che ne ricaveranno gli utenti per una migliore accessibilità e sicurezza nel raggiungimento dei binari, le conseguenze per l'esercizio saranno molto importanti.
    Sarà infatti possibile con il sottopasso, unitamente ai contestuali lavori di posa di nuovi deviatoi e alla modifica del segnalamento (vedi punto successivo), l'ingresso contemporaneo dei treni alla velocità di 60 km/h. Per la stazione di Budrio questi interventi rappresentano un traguardo importante in quanto la maggiore velocità e contemporaneità dei transiti dei treni in ingresso e in uscita consentiranno una maggiore puntualità del servizio e un significativo risparmio di tempo.
    Il costo della realizzazione del sottopasso è pari a oltre 1 milione e 500.000 euro, mentre il costo della modifica del piano del ferro e del segnalamento della stazione non è inferiore a 1 milione e 400.000 euro.
  3. È in fase di ultimazione la progettazione di interventi di modifica del sistema di protezione dei passaggi a livello da Bologna a Portomaggiore, secondo standard nuovi in grado di consentire un sensibile innalzamento della velocità massima in funzione del tracciato della linea. Questo investimento insieme alla eliminazione dei passaggi a livello in ambito urbano (vedi punto successivo) rappresenta il cuore della nuova modernizzazione infrastrutturale della linea e il punto fondamentale per assicurare un tempo complessivo di percorrenza dei treni tra Portomaggiore e Bologna sensibilmente inferiore all’ora. L'importo presunto di spesa non sarà inferiore a tre milioni di euro.
  4. Il quarto e ultimo blocco riguarda la ricucitura di una “frattura “ storica della parte est della città di Bologna :la prosecuzione della Galleria di S.Vitale con l'interramento della linea fino a via Rimesse e conseguentemente l'eliminazione dei passaggi a livello di Via Fabbri, Via Libia e di Via Rimesse e la realizzazione di una tratta in trincea (con inizio della discesa dopo iI PL di Via Cellini) per l'eliminazione del PL di Via Larga. Attualmente si sta valutando la possibilità di eliminare anche il PL di Via Cellini risolvendo definitivamente i problemi di viabilità lcali. E' un intervento molto complesso e impegnativo il cui progetto definitivo è previsto che venga consegnato prima della fine dell'anno per permettere l'indizione della gara. E' un intervento fondamentale per assicurare il futuro del trasporto di questa linea : la penetrazione verso Bologna e l'uscita da Bologna verso l'area metropolitana est potrà finalmente essere gestita senza alcuna interferenza con le pesanti direttrici di traffico esistenti e quindi guadagnare tempi e minuti preziosi. L'ultimazione dei lavori è stimata per il 2012 e si stanno valutando tutte le possibilità tecniche per contenere nella misura massima del possibile gli inevitabili disagi. Il progetto è finanziato dal Comune di Bologna e dalla Regione per quasi 33 milioni di euro.