Incendio doloso di un'automotrice FER al deposito di Roveri

10 settembre 2009 News, Comunicati stampa, Linea Bologna Portomaggiore

Nella notte tra sabato e domenica scorsa ignoti sono penetrati nel Deposito Ferroviario della FER di Roveri e hanno compiuto una serie di atti vandalici ad alcuni mezzi il più grave dei quali è culminato con l'incendio di un'intera automotrice diesel per il trasporto dei passeggeri. Solo l'intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che l'incendio si sviluppasse in tutto il convoglio che stazionava presso un binario poco distante dal capannone del deposito.

L'automotrice è andata completamente distrutta e una prima stima fa calcolare a più di un milione di euro il danno subito.

I Carabinieri della Stazione di Bologna Mazzini, sentita la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, hanno ordinato il sequestro del mezzo.

Il Presidente della FER , Gino Maioli , ha rilasciato il seguente commento:

“Si tratta di un episodio gravissimo e che non ha precedenti. In altre occasioni, infatti, si erano verificati degli episodi di danneggiamento al materiale della FER ma mai ci si era spinti ad un atto così violento, pericoloso e ignobile.

Ci scusiamo con la nostra utenza per gli inconvenienti che potranno sorgere a seguito di questo accadimento. Cercheremo in tutti i modi di assicurare i servizi pur non potendo contare più su di un mezzo che era regolarmente in esercizio. Rimane lo sconcerto nell'assistere a fatti come questi che non possono essere ricondotti a uno scherzo goliardico finito male.

Oltre al rafforzamento delle misure repressive è necessario, con il contributo di tutte le realtà associative disponibili e delle istituzioni preposte, predisporre iniziative di contrasto e di sensibilizzazione per riaffermare il valore della cosa pubblica contro l'anticultura della distruzione e del disprezzo di tutto ciò che è bene collettivo.

Non dimentichiamoci che il grado di rispetto di un treno così come di un'aula scolastica o di un giardino pubblico rappresenta il termometro più immediato per misurare lo stato di salute di una società ed è un bene da tutelare e preservare. “

La FER si è già attivata per la gestione di tutte le procedure giudiziali del caso e per rafforzare ulteriormente il sistema di sicurezza del deposito Roveri che è già dotato di una rete di protezione e di un sistema di videosorveglianza che ha consentito di proteggere la maggior parte del materiale ricoverato nel deposito stesso.

A questo proposito FER informare la propria utenza che provvederà a consegnare alle forze dell'ordine il materiale videofilmato in suo possesso e ogni altro elemento utile per contribuire all'individuazione dei responsabili di un atto così grave e scellerato.